NOVITA'

29/04/2020

PAROLE PER PENSARE...

in questo tempo difficile con il coronavirus

 

 

Padre Enzo Bianchi a proposito del discorso del "ricominciare" ha scritto:

 

Ricominciare richiede una conversione, un cambiamento. Se non si diventa consapevoli della negatività di certi comportamenti, la corsa a un nuovo inizio rischia di essere uno slogan ingannevole, per indurre a continuare come prima.


Lo ha ben espresso in una recente intervista Serge Latouche: «Spero che qualcosa possa cambiare, ma temo che ritorneremo al business as usual ».

 

Tratto da un pensiero pubblicato sul sito internet della Comunità del Monastero di Bose

 


 

Papa Francesco, nella sua omelia di domenica 19 aprile,

ha ricordato come

 

«Ora, mentre pensiamo a una lenta e faticosa ripresa dalla pandemia, si insinua proprio questo pericolo: dimenticare chi è rimasto indietro. Il rischio è che ci colpisca un virus ancora peggiore, quello dell’egoismo indifferente.

Si trasmette a partire dall’idea che la vita migliora se va meglio a me, che tutto andrà bene se andrà bene per me. Si parte da qui e si arriva a selezionare le persone, a scartare i poveri, a immolare chi sta indietro sull’altare del progresso.

Questa pandemia ci ricorda però che non ci sono differenze e confini tra chi soffre.

Siamo tutti fragili, tutti uguali, tutti preziosi.

Quel che sta accadendo ci scuota dentro: è tempo di rimuovere le disuguaglianze, di risanare l’ingiustizia che mina alla radice la salute dell’intera umanità! Impariamo dalla comunità cristiana delle origini, descritta nel libro degli Atti degli Apostoli.

 

Aveva ricevuto misericordia e viveva con misericordia:

«Tutti i credenti avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno» (At 2,44-45).

Non è ideologia, è cristianesimo».